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Libro 'Bere acqua di mare & Hamer'

Come bere acqua di mare in caso di naufragio

Prima di sentire sete disporremo di molto tempo

In caso di naufragio, dopo le azioni di primo soccorso come mettersi in salvo in una scialuppa di salvataggio, coprirsi in inverno, salvare altre persone,...disporremo di molto tempo prima che il nostro corpo avverta il bisogno di bere.

In questo lasso di tempo, per sopravvivere fino all'arrivo dei soccorsi, dobbiamo rispettare le seguenti azioni:

  1. Evitare qualunque spreco di energia:

    • Mantenere la calma. Ridurre al minimo i pensieri poiché pensare ci fa consumare molta energia, soprattutto lo stato d'ansia, l'inutile preoccupazione per il nostro futuro, è l'emozione che ci richiede più energia.

    • Evitare qualunque attività fisica non necessaria, incluso il parlare.

  2. Evitare la disidratazione, perciò:

    • Respirare con il naso.

    • Evitare di sudare, non esporsi al sole, coprirsi soprattutto la testa.

  3. Se siamo più d'uno, controllare il clima emotivo del gruppo adottando un'atteggiamento che sia d'esempio per gli altri: un solo naufrago sereno contagerà tutti gli altri.

  4. Come se si trattasse di un gioco, bere piccole quantità di acqua di mare (una cucchiaiata ogni ora) e mantenerla in bocca, insalivandola finché non la sentiamo più salata.Solo allora la dobbiamo deglutire.

coperta libro Bere acqua di mare & Hamer

Anche meno fame

Bevendo acqua di mare in questo modo sentiremo anche meno fame.

Per continuare a funzionare senza cibo, il nostro corpo brucerà grassi, carboidrati e proteine nella quantità di 1-2 kg al giorno e attraverso questo processo ricaverà anche l'acqua che gli serve per funzionare (che si chiama "acqua metabolica").

Con questa acqua interna e i minerali indispensabili che ci fornisce l'acqua del mare (come sanno bene I maratoneti), sopravviveremo facilmente per più di una settimana e avremo più possibilità che qualcuno venga a salvarci.

Nel caso in cui riuscissimo a cacciare un uccello o pescare qualche pesce, potremmo resistere molto più a lungo, come dimostrò Alain Bombard, il quale riuscì ad attraversare l'Atlantico in 65 giorni con una lancia pneumatica senza acqua potabile.

Già dimostrato

Ciò venne dimostrato anche nel 2004, durante il III Congresso sull'Acqua di Mare alle isole Canarie, quando un gruppo di ricercatori, nella condizione di "naufraghi volontari" rimase per una settimana dentro una scialuppa ormeggiata in un porto (la polizia non permise loro di uscire in alto mare).

In questo esperimento si dimostrò che si può vivere una settimana senza bere acqua normale, solo acqua di mare, anche facendo esercizio e svolgendo l'attività congressuale (certamente perdendo peso giorno per giorno). (naufrago-voluntario-entrevista-a-mariano-arnal (intervista in spagnolo con sottotitoli in inglese).

Importanza dell'autocontrollo mentale

Non abbiamo parlato di tutti gli aspetti del controllo mentale che ci insegna la Chiesa e che rappresentano la miglior guida di comportamento e sopravvivenza in caso di pericolo:

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